Associazione Catha

Il Museo Multimediale della Civiltà Etrusca svolge con molteplici attività un’opera di informazione e di formazione che segue l’antico schema divulgativo dell’Etrusca Disciplina, descritta da Cicerone (e da altri storici antichi) come “la scienza con la quale venivano educati in Etruria i rampolli delle famiglie più altolocate della Roma Repubblicana”.

L’Etrusca Disciplina consente di acquisire la capacità di orientamento nello spazio (geografico) e nel tempo (attraverso i secoli): per questo possi- amo definire il Museo, ai fini didattici, un “Laboratorio di orientamento nello spazio e nel tempo”.

L’attività didattica è rivolta a tutti coloro che intendono avvicinarsi alla conoscenza della Civiltà Etrusca attraverso un percorso multimediale che si snoda nei suggestivi spazi del complesso monumentale S. Anna.

Il Museo ricostruisce la storia inedita della Civiltà Etrusca attraverso l’elemento chiave -”Il Principio di Corrispondenza“ tra cielo e terra, tra macrocosmo e microcosmi.

Sono utilizzati strumenti audiovisivi che evidenziano e rendono comprensibili gli aspetti oscuri dell’Etrusca Disciplina, che hanno a lungo tormentato gli studiosi e i ricercatori medioevali.

Il percorso museale è supportato scientificamente dalle opere editoriali pubblicate dall’ Ing. Luciano Vagni, autore degli scavi sotto la Cattedrale di Perugia, da cui muove l’intera ricostruzione della storia del popolo etrusco nello splendore, sempre attuale, delle “Civiltà del Cielo”.

 

RASNA MUSEO ETRUSCO…..PERCHÈ?

Questo Museo è stato concepito per restituire al popolo etrusco la “dignità negata” da quanti gli hanno contrapposto, facendola prevalere, la cultura del più forte, degli interessi, dei privilegi: esso consente di ripercorrere, in una mirabile “visione” complessiva, la storia dei due millenni avanti Cristo in cui affondano le vere radici della civiltà occidentale…

Questo Museo è stato concepito per restituire al popolo etrusco la “dignità negata” da quanti gli hanno contrapposto, facendola prevalere, la cultura del più forte, degli interessi, dei privilegi: esso consente di ripercorrere, in una mirabile “visione” complessiva, la storia dei due millenni avanti Cristo in cui affondano le vere radici della civiltà occidentale.

Omaggio ad un popolo che ha donato alla nostra società infinite ricchezze distribuite in tutti i più importanti musei del mondo e sul quale le civiltà che si sono succedute hanno steso un velo di ignoranza, offuscando o distruggendo ogni forma di documentazione e testimonianza che attestasse il suo elevato grado di coscienza e di civiltà, la sua evoluta visione del mondo.

 

Gli scavi sotto la Cattedrale di Perugia hanno portato alla luce il GRANDE SEGRETO degli Etruschi e della “civiltà armonica”: il PRINCIPIO DI CORRISPONDENZA tra “Cielo” e “Terra”, che ci ha consentito di riscrivere quella storia semplicemente comparando i reperti archeologici con il Cielo, partendo dalle stesse mura etrusche della città di Perugia.

È stato così possibile definire un metodo scientifico inoppugnabile per ricostruire quanto era stato cancellato perché non oscurasse la “gloria” di Roma: avviando in tal modo un processo culturale che ponendo rimedio ad una delle grandi lacune della storia conducesse ad una nuova visione culturale, ad un nuovo, autentico umanesimo.

 

È questa la prospettiva in cui si pone il Museo multimediale col farsi promotore di iniziative che coinvolgano soprattutto i giovani nella riscoperta e nell’apprezzamento di quello straordinario tesoro, valido per ogni epoca, oggi più che mai prezioso, coi suoi alti valori spirituali, etici, sociali, artistici.

Il Museo, oltre ad essere veicolo e propulsore di quel processo, è al tempo stesso guardiano attento verso quegli addetti ai lavori che antepongono il potere dei titoli acquisiti all’umiltà dello studioso che, infaticabile, si pone sulla via della conoscenza e della verità, indicando sempre nuovi traguardi…

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